Il Movimento Raeliano Internazionale si prepara a festeggiare il Capodanno raeliano
Il Movimento Raeliano Internazionale si prepara a festeggiare il Capodanno raeliano, la cui data coincide con il criminale bombardamento atomico di Hiroshima
TOKYO, 5 agosto 2025 — Il Movimento Raeliano Internazionale (MRI) si appresta a celebrare il Capodanno raeliano, che coincide con il giorno dell'esplosione della prima bomba atomica su Hiroshima, avvenuta il 6 agosto 1945, e di cui quest'anno ricorre l'ottantesimo anniversario.
In una sua precedente dichiarazione, Rael, fondatore e leader spirituale del MRI, ha fortemente condannato questo tragico evento del passato, definendolo uno dei più grandi crimini contro l’umanità mai commessi: “Harry Truman è il più grande criminale di tutti i tempi, perché diede l'ordine di bombardare due città giapponesi che erano chiaramente degli obiettivi civili. Lo fece violando le Convenzione vigenti in tempo di guerra e provocando la morte istantanea di 300.000 civili innocenti, tra cui anziani e bambini. Nemmeno Adolf Hitler uccise così tanti civili con due sole bombe”.
Ha poi aggiunto: “Voler far credere che il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki abbia salvato un numero maggiore di vite perché ha posto fine al conflitto rende il crimine ancora più orribile. Equivale a giustificare il sacrificio di civili innocenti per salvare la vita dei militari”.
La dottoressa Brigitte Boisselier, portavoce del MRI, ha tracciato un chiaro parallelo con le atrocità commesse ai giorni nostri: “Purtroppo, la stessa logica viene applicata in Medio Oriente, dove migliaia di civili, compresi bambini, sono stati uccisi a Gaza. Se il presidente Truman, o uno qualsiasi dei presidenti statunitensi che gli sono succeduti, si fosse scusato per il crimine compito, probabilmente l’opinione pubblica dei Paesi occidentali non accetterebbe o ignorerebbe l'attuale genocidio palestinese, come invece accade oggi”.
Rael è da sempre un fervido sostenitore della pace e del disarmo globale attraverso mezzi non violenti, tra cui le meditazioni planetarie per la pace e l’attivismo. Inoltre, egli incoraggia i pacifisti di tutto il mondo ad agire per influenzare i propri governi. “Il 6 agosto sono previsti degli incontri raeliani nella maggior parte delle principali città del pianeta”, ha aggiunto Boisselier. “In questo giorno, accogliamo anche i nuovi membri del Movimento Raeliano e promuoviamo la campagna "Meditate un minuto per la pace", lanciata da Rael nel 2012 per aiutare l'umanità a costruire un futuro di pace”.
TOKYO, 5 agosto 2025 — Il Movimento Raeliano Internazionale (MRI) si appresta a celebrare il Capodanno raeliano, che coincide con il giorno dell'esplosione della prima bomba atomica su Hiroshima, avvenuta il 6 agosto 1945, e di cui quest'anno ricorre l'ottantesimo anniversario.
In una sua precedente dichiarazione, Rael, fondatore e leader spirituale del MRI, ha fortemente condannato questo tragico evento del passato, definendolo uno dei più grandi crimini contro l’umanità mai commessi: “Harry Truman è il più grande criminale di tutti i tempi, perché diede l'ordine di bombardare due città giapponesi che erano chiaramente degli obiettivi civili. Lo fece violando le Convenzione vigenti in tempo di guerra e provocando la morte istantanea di 300.000 civili innocenti, tra cui anziani e bambini. Nemmeno Adolf Hitler uccise così tanti civili con due sole bombe”.
Ha poi aggiunto: “Voler far credere che il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki abbia salvato un numero maggiore di vite perché ha posto fine al conflitto rende il crimine ancora più orribile. Equivale a giustificare il sacrificio di civili innocenti per salvare la vita dei militari”.
La dottoressa Brigitte Boisselier, portavoce del MRI, ha tracciato un chiaro parallelo con le atrocità commesse ai giorni nostri: “Purtroppo, la stessa logica viene applicata in Medio Oriente, dove migliaia di civili, compresi bambini, sono stati uccisi a Gaza. Se il presidente Truman, o uno qualsiasi dei presidenti statunitensi che gli sono succeduti, si fosse scusato per il crimine compito, probabilmente l’opinione pubblica dei Paesi occidentali non accetterebbe o ignorerebbe l'attuale genocidio palestinese, come invece accade oggi”.
Rael è da sempre un fervido sostenitore della pace e del disarmo globale attraverso mezzi non violenti, tra cui le meditazioni planetarie per la pace e l’attivismo. Inoltre, egli incoraggia i pacifisti di tutto il mondo ad agire per influenzare i propri governi. “Il 6 agosto sono previsti degli incontri raeliani nella maggior parte delle principali città del pianeta”, ha aggiunto Boisselier. “In questo giorno, accogliamo anche i nuovi membri del Movimento Raeliano e promuoviamo la campagna "Meditate un minuto per la pace", lanciata da Rael nel 2012 per aiutare l'umanità a costruire un futuro di pace”.
Il Movimento Raeliano Internazionale annuncia lo scioglimento della sua sezione israeliana
Il Movimento Raeliano Internazionale annuncia lo scioglimento della sua sezione israeliana e la creazione del Movimento Raeliano Palestinese
Las Vegas – 4 agosto 2025 — Con una dichiarazione senza precedenti, il Movimento Raeliano Internazionale (MRI) ha annunciato lo scioglimento della sua sezione israeliana e la creazione del nuovo Movimento Raeliano Palestinese.
Questo cambiamento, voluto dal leader spirituale del MRI, il Messia Rael, è dovuto all'escalation dell'ingiustizia e della sofferenza umana in Medio Oriente.
A presiedere il neocostituito Movimento Raeliano Palestinese sarà Leon Mellul, Guida raeliana di lunga data, rabbino capo e portavoce del Messia Rael. Di origini ebraiche, Mellul si è spesso espresso contro la crisi etica che sta attraversando Israele e ha ammonito sulle conseguenze del suo ostinato rifiuto di compiere la sua missione. In una dichiarazione pubblica risalente al 2008, egli ha scritto: “La distruzione dello Stato di Israele non avverrà a causa di una guerra o una catastrofe, ma per il rifiuto di abbracciare il suo destino: accogliere gli Elohim e riconoscere Rael come il Messia”.
Questo annuncio fa seguito a un messaggio profetico ricevuto nel 2015 da YHWH, il massimo rappresentante degli Elohim, una civiltà molto più avanzata della nostra che, migliaia di anni fa, venne sulla Terra per crearvi ogni forma di vita. In questo messaggio, trasmesso da Rael, il Messia tanto atteso dal popolo ebraico, YHWH ha condannato il governo israeliano per aver tradito i fondamenti etici del giudaismo con atti di violenza sistematica, espansione territoriale illegale e militarizzazione. YHWH ha anche rivelato che molti palestinesi sono, in realtà, discendenti di antichi ebrei che si sono convertiti all'Islam nel corso delle generazioni. Ciò rende questo conflitto ancora più tragico, poiché mette in contrapposizione popoli dello stesso lignaggio.
Mellul ha sottolineato che il Movimento Raeliano continua a nutrire un profondo rispetto per l'eredità spirituale ebraica. “Questa decisione non riflette un sentimento antiebraico, ma difende ciò che c'è di più nobile nella tradizione ebraica”, ha affermato. “Il vero giudaismo deve ora elevarsi al di sopra del nazionalismo e tornare alla sua missione profetica: essere una luce per le nazioni”.
Ha aggiunto che questo cambiamento non è un gesto politico, ma un atto morale e profetico, radicato nei più alti ideali del giudaismo. “Il vero cuore del giudaismo risiede nel suo impegno per la giustizia, la compassione e la sacralità della vita”, ha affermato. “Questi valori sono stati profondamente traditi da decenni di violenza e oppressione perpetrate in nome di uno Stato”.
Al centro della missione raeliana c'è la futura costruzione dell'ambasciata degli Elohim, nota anche come il Terzo Tempio. Questo edificio non sarà un monumento al nazionalismo o alla supremazia religiosa, ma un luogo sacro pensato per accogliere, dialogare e permettere il contatto tra l'umanità e i suoi creatori extraterrestri. Dovrà essere costruito su un terreno donato liberamente, con l'intento di promuovere la pace e la riconciliazione. “L'ambasciata non dovrà mai essere costruita su un terreno sottratto illegalmente”, ha chiarito il Messia Rael.
La riorganizzazione del Movimento Raeliano rappresenta un messaggio chiaro: è giunto il momento di un risveglio spirituale, non solo per Israele, ma per tutta l'umanità. “L'anima del giudaismo non risiede nel potere politico, ma nella leadership etica”, ha affermato Mellul. “Questo riassetto non deve considerarsi una ritirata, ma un ritorno: un ritorno alla verità, all'umiltà e alla chiamata profetica che ancora riecheggia attraverso i secoli”.
Il Movimento Raeliano Internazionale invita gli ebrei di tutto il mondo - religiosi, laici, progressisti o tradizionalisti - a riflettere profondamente su questo momento storico e a partecipare a un dialogo onesto sul futuro dell'identità ebraica, della responsabilità e della missione spirituale nell'era globale.
Per ulteriori informazioni, visitare il sito rael.org o contattare Leon Mellul, rabbino capo e portavoce del Messia Rael, all'indirizzo: @
Las Vegas – 4 agosto 2025 — Con una dichiarazione senza precedenti, il Movimento Raeliano Internazionale (MRI) ha annunciato lo scioglimento della sua sezione israeliana e la creazione del nuovo Movimento Raeliano Palestinese.
Questo cambiamento, voluto dal leader spirituale del MRI, il Messia Rael, è dovuto all'escalation dell'ingiustizia e della sofferenza umana in Medio Oriente.
A presiedere il neocostituito Movimento Raeliano Palestinese sarà Leon Mellul, Guida raeliana di lunga data, rabbino capo e portavoce del Messia Rael. Di origini ebraiche, Mellul si è spesso espresso contro la crisi etica che sta attraversando Israele e ha ammonito sulle conseguenze del suo ostinato rifiuto di compiere la sua missione. In una dichiarazione pubblica risalente al 2008, egli ha scritto: “La distruzione dello Stato di Israele non avverrà a causa di una guerra o una catastrofe, ma per il rifiuto di abbracciare il suo destino: accogliere gli Elohim e riconoscere Rael come il Messia”.
Questo annuncio fa seguito a un messaggio profetico ricevuto nel 2015 da YHWH, il massimo rappresentante degli Elohim, una civiltà molto più avanzata della nostra che, migliaia di anni fa, venne sulla Terra per crearvi ogni forma di vita. In questo messaggio, trasmesso da Rael, il Messia tanto atteso dal popolo ebraico, YHWH ha condannato il governo israeliano per aver tradito i fondamenti etici del giudaismo con atti di violenza sistematica, espansione territoriale illegale e militarizzazione. YHWH ha anche rivelato che molti palestinesi sono, in realtà, discendenti di antichi ebrei che si sono convertiti all'Islam nel corso delle generazioni. Ciò rende questo conflitto ancora più tragico, poiché mette in contrapposizione popoli dello stesso lignaggio.
Mellul ha sottolineato che il Movimento Raeliano continua a nutrire un profondo rispetto per l'eredità spirituale ebraica. “Questa decisione non riflette un sentimento antiebraico, ma difende ciò che c'è di più nobile nella tradizione ebraica”, ha affermato. “Il vero giudaismo deve ora elevarsi al di sopra del nazionalismo e tornare alla sua missione profetica: essere una luce per le nazioni”.
Ha aggiunto che questo cambiamento non è un gesto politico, ma un atto morale e profetico, radicato nei più alti ideali del giudaismo. “Il vero cuore del giudaismo risiede nel suo impegno per la giustizia, la compassione e la sacralità della vita”, ha affermato. “Questi valori sono stati profondamente traditi da decenni di violenza e oppressione perpetrate in nome di uno Stato”.
Al centro della missione raeliana c'è la futura costruzione dell'ambasciata degli Elohim, nota anche come il Terzo Tempio. Questo edificio non sarà un monumento al nazionalismo o alla supremazia religiosa, ma un luogo sacro pensato per accogliere, dialogare e permettere il contatto tra l'umanità e i suoi creatori extraterrestri. Dovrà essere costruito su un terreno donato liberamente, con l'intento di promuovere la pace e la riconciliazione. “L'ambasciata non dovrà mai essere costruita su un terreno sottratto illegalmente”, ha chiarito il Messia Rael.
La riorganizzazione del Movimento Raeliano rappresenta un messaggio chiaro: è giunto il momento di un risveglio spirituale, non solo per Israele, ma per tutta l'umanità. “L'anima del giudaismo non risiede nel potere politico, ma nella leadership etica”, ha affermato Mellul. “Questo riassetto non deve considerarsi una ritirata, ma un ritorno: un ritorno alla verità, all'umiltà e alla chiamata profetica che ancora riecheggia attraverso i secoli”.
Il Movimento Raeliano Internazionale invita gli ebrei di tutto il mondo - religiosi, laici, progressisti o tradizionalisti - a riflettere profondamente su questo momento storico e a partecipare a un dialogo onesto sul futuro dell'identità ebraica, della responsabilità e della missione spirituale nell'era globale.
Per ulteriori informazioni, visitare il sito rael.org o contattare Leon Mellul, rabbino capo e portavoce del Messia Rael, all'indirizzo: @
La vita di un solo uomo innocente è più importante dell’intera umanità
«La vita di un solo uomo innocente è più importante dell’intera umanità»
Il Movimento Raeliano Italiano denuncia la strage di civili a Gaza e Cisgiordania e lancia un appello globale alla nonviolenza
Roma, 9 maggio 2025 – Di fronte all’orrore quotidiano che si consuma a Gaza e in Cisgiordania, il Movimento Raeliano Italiano denuncia il silenzio complice dei nostri governanti e lancia un messaggio urgente e perentorio: la vita di un solo uomo innocente è più importante dell’intera umanità. Questo è il principio cardine che deve guidare le nostre azioni e restituire dignità a un’epoca sempre più caratterizzata dalla brutalità e dall’indifferenza.
“In un mondo che giustifica l’uccisione di civili disarmati per ragioni di potere, vendette storiche e interessi geopolitici, abbiamo smarrito il diritto di definirci umani”, dichiara Marco Franceschini, leader del Movimento Raeliano in Italia. “La morte di un solo bambino, di una madre o di un medico per mano di un esercito nemico dovrebbe indignare la comunità internazionale e richiedere l’attuazione di immediati provvedimenti”.
Il principio raeliano secondo cui la vita di un solo essere umano vale più dell’intera umanità riflette pienamente e profondamente un insegnamento fondamentale del Talmud, che recita: chi distrugge una sola vita umana è come se avesse distrutto il mondo intero. “Questo valore universale, che condividiamo e ritroviamo nelle principali culture del mondo, testimonia il fatto che tutte le religioni hanno la medesima matrice, ovvero la saggezza degli Elohim, una pacifica ed evoluta civiltà extraterrestre responsabile della creazione di ogni forma di vita sulla Terra”, spiega Franceschini. “Il disprezzo da parte di Israele nei confronti dei suoi testi sacri, Il Talmud e la stessa Torah, all'interno della quale è espressamente scritto Non uccidere, rappresenta un profondo tradimento dei più antichi e autorevoli precetti dell’ebraismo e un insulto da parte del popolo ebraico nei confronti dei suoi creatori".
Alla luce di ciò, risulta ancora più inaccettabile il genocidio che Israele sta compiendo nell’indifferenza generale. "Come è possibile che coloro che hanno vissuto l’orrore dell’Olocausto possano deliberatamente infliggere ad altri esseri umani le stesse pene e sofferenze, giustificandole con i crimini subiti in passato?”, sottolinea Franceschini. “Sostenere un governo guidato da un individuo per il quale la Corte penale internazionale ha richiesto un mandato di arresto per crimini di guerra e crimini contro l'umanità significa non solo ignorare il diritto internazionale, ma anche rinnegare le radici morali della propria identità religiosa e culturale".
Il Movimento Raeliano Italiano, da sempre promotore di pace, nonviolenza e rispetto assoluto per la vita, condanna fermamente il massacro in corso e chiede inderogabilmente: la fine immediata di ogni operazione militare contro i civili, l’accesso umanitario pieno e garantito nella Striscia di Gaza e il riconoscimento del diritto alla vita come valore supremo e non negoziabile. Nel silenzio assordante del nostro governo e dei principali mezzi di comunicazione, questo comunicato vuole essere un appello alle coscienze individuali: possiamo ancora scegliere da che parte stare. Non dalla parte di un esercito, di una fazione o di una bandiera, ma dalla parte della vita, della compassione e dell’amore incondizionato per ogni essere umano pacifico.
A tale scopo, invitiamo tutte e tutti a meditare anche solo un minuto per la pace nel mondo, nell’ambito della campagna internazionale 1 Minute for Peace. Un solo pensiero di pace, moltiplicato per milioni di individui, può contribuire a trasformare la coscienza collettiva dell’umanità.
Scegliere la pace è ancora possibile. Ora. Insieme.
Per saperne di più, visitare il sito
www.rael.org
www.1min4peace.org
Il Movimento Raeliano Italiano denuncia la strage di civili a Gaza e Cisgiordania e lancia un appello globale alla nonviolenza
Roma, 9 maggio 2025 – Di fronte all’orrore quotidiano che si consuma a Gaza e in Cisgiordania, il Movimento Raeliano Italiano denuncia il silenzio complice dei nostri governanti e lancia un messaggio urgente e perentorio: la vita di un solo uomo innocente è più importante dell’intera umanità. Questo è il principio cardine che deve guidare le nostre azioni e restituire dignità a un’epoca sempre più caratterizzata dalla brutalità e dall’indifferenza.
“In un mondo che giustifica l’uccisione di civili disarmati per ragioni di potere, vendette storiche e interessi geopolitici, abbiamo smarrito il diritto di definirci umani”, dichiara Marco Franceschini, leader del Movimento Raeliano in Italia. “La morte di un solo bambino, di una madre o di un medico per mano di un esercito nemico dovrebbe indignare la comunità internazionale e richiedere l’attuazione di immediati provvedimenti”.
Il principio raeliano secondo cui la vita di un solo essere umano vale più dell’intera umanità riflette pienamente e profondamente un insegnamento fondamentale del Talmud, che recita: chi distrugge una sola vita umana è come se avesse distrutto il mondo intero. “Questo valore universale, che condividiamo e ritroviamo nelle principali culture del mondo, testimonia il fatto che tutte le religioni hanno la medesima matrice, ovvero la saggezza degli Elohim, una pacifica ed evoluta civiltà extraterrestre responsabile della creazione di ogni forma di vita sulla Terra”, spiega Franceschini. “Il disprezzo da parte di Israele nei confronti dei suoi testi sacri, Il Talmud e la stessa Torah, all'interno della quale è espressamente scritto Non uccidere, rappresenta un profondo tradimento dei più antichi e autorevoli precetti dell’ebraismo e un insulto da parte del popolo ebraico nei confronti dei suoi creatori".
Alla luce di ciò, risulta ancora più inaccettabile il genocidio che Israele sta compiendo nell’indifferenza generale. "Come è possibile che coloro che hanno vissuto l’orrore dell’Olocausto possano deliberatamente infliggere ad altri esseri umani le stesse pene e sofferenze, giustificandole con i crimini subiti in passato?”, sottolinea Franceschini. “Sostenere un governo guidato da un individuo per il quale la Corte penale internazionale ha richiesto un mandato di arresto per crimini di guerra e crimini contro l'umanità significa non solo ignorare il diritto internazionale, ma anche rinnegare le radici morali della propria identità religiosa e culturale".
Il Movimento Raeliano Italiano, da sempre promotore di pace, nonviolenza e rispetto assoluto per la vita, condanna fermamente il massacro in corso e chiede inderogabilmente: la fine immediata di ogni operazione militare contro i civili, l’accesso umanitario pieno e garantito nella Striscia di Gaza e il riconoscimento del diritto alla vita come valore supremo e non negoziabile. Nel silenzio assordante del nostro governo e dei principali mezzi di comunicazione, questo comunicato vuole essere un appello alle coscienze individuali: possiamo ancora scegliere da che parte stare. Non dalla parte di un esercito, di una fazione o di una bandiera, ma dalla parte della vita, della compassione e dell’amore incondizionato per ogni essere umano pacifico.
A tale scopo, invitiamo tutte e tutti a meditare anche solo un minuto per la pace nel mondo, nell’ambito della campagna internazionale 1 Minute for Peace. Un solo pensiero di pace, moltiplicato per milioni di individui, può contribuire a trasformare la coscienza collettiva dell’umanità.
Scegliere la pace è ancora possibile. Ora. Insieme.
Per saperne di più, visitare il sito
www.rael.org
www.1min4peace.org
Le scoperte scientifiche confermano le origini africane dell'umanità
Los Angeles, CA - 31 marzo 2025 - Dopo la commemorazione del Black History Month e il successo del lancio della rivoluzionaria campagna “Adamo ed Eva erano neri”, il team del progetto Back To Kama è orgoglioso di ribadire una verità fondamentale, in armonia con la scienza e la spiritualità. Secondo gli insegnamenti di Rael, i primi esseri umani furono creati neri e questo memorabile evento ebbe luogo nel continente di Kama (Africa) una prima domenica di aprile. Il prossimo 6 aprile, saremo quindi entusiasti di celebrare e rendere omaggio alla creazione dell'umanità.
Le scoperte scientifiche confermano le origini africane dell'umanità
Negli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha confermato, in modo inequivocabile, che le prime tracce degli attuali esseri umani (homo sapiens) sono state rinvenute nell'Africa orientale. Secondo le ultime ricostruzioni, questi individui avevano una carnagione scura che li proteggeva dall'elevata esposizione ai raggi UV di quella regione. Tale conclusione si basa su studi genetici, prove paleontologiche e ritrovamenti di fossili.
La rapida evoluzione scientifica dell'umanità
Considerando il percorso dell'umanità a partire dalle sue origini, i progressi compiuti sono a dir poco straordinari. Oggi, ci troviamo sul punto di raggiungere traguardi senza precedenti in molti campi scientifici. Per esempio:
- Nel campo della biologia e della genetica, gli scienziati sono riusciti a creare in laboratorio delle forme di vita sintetiche.
- Nel campo dell’astronomia e dell’esplorazione spaziale, l'umanità ha fatto notevoli passi avanti. Recentemente, la collaborazione tra la NASA e SpaceX ha permesso di effettuare il lancio e il successivo rientro in sicurezza di quattro astronauti a bordo della navicella Crew Dragon. Dopo la missione, l'amministratore delegato di SpaceX, Elon Musk, ha dichiarato: “Questo è il primo passo di un viaggio che ci porterà a diventare una civiltà spaziale e una specie multiplanetaria”.
Questi sviluppi riflettono ciò che Rael ha previsto da tempo, ovvero che gli esseri umani sono sul punto di diventare a loro volta creatori di vita ed esploratori dell'universo, come lo sono stati i nostri creatori. Così come siamo stati creati, siamo ora pronti a creare noi stessi la vita, sulla Terra e altrove.
Un momento per celebrare la vita e il potenziale dell'umanità
In occasione della Giornata della creazione dell'umanità, che si terrà domenica 6 aprile, celebreremo non solo la creazione in Africa dei primi esseri umani, ma anche quella di altre sei razze in diverse aree del pianeta e, pertanto, la nascita dell’infinito potenziale umano. In onore dei nostri creatori (gli Elohim) e dei nostri antenati, e consapevoli dell'incredibile futuro che ci attende, invitiamo tutti a celebrare la vita, a rendere omaggio alla nostra comune eredità umana e a vivere pienamente ogni momento di questa straordinaria esistenza.
“Ritroviamoci per celebrare insieme, con un profondo sentimento di gratitudine, la creazione dell'umanità e, conseguentemente, della vita stessa”, ha dichiarato la dottoressa Gbedia Dodo, responsabile del progetto Back to Kama.
Buona celebrazione della creazione dell'umanità sul pianeta Terra!
Per ulteriori informazioni sul progetto Back To Kama e sui prossimi eventi, visitate il sito www.BackToKama.org oppure contattateci all'indirizzo @.
Le scoperte scientifiche confermano le origini africane dell'umanità
Negli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha confermato, in modo inequivocabile, che le prime tracce degli attuali esseri umani (homo sapiens) sono state rinvenute nell'Africa orientale. Secondo le ultime ricostruzioni, questi individui avevano una carnagione scura che li proteggeva dall'elevata esposizione ai raggi UV di quella regione. Tale conclusione si basa su studi genetici, prove paleontologiche e ritrovamenti di fossili.
La rapida evoluzione scientifica dell'umanità
Considerando il percorso dell'umanità a partire dalle sue origini, i progressi compiuti sono a dir poco straordinari. Oggi, ci troviamo sul punto di raggiungere traguardi senza precedenti in molti campi scientifici. Per esempio:
- Nel campo della biologia e della genetica, gli scienziati sono riusciti a creare in laboratorio delle forme di vita sintetiche.
- Nel campo dell’astronomia e dell’esplorazione spaziale, l'umanità ha fatto notevoli passi avanti. Recentemente, la collaborazione tra la NASA e SpaceX ha permesso di effettuare il lancio e il successivo rientro in sicurezza di quattro astronauti a bordo della navicella Crew Dragon. Dopo la missione, l'amministratore delegato di SpaceX, Elon Musk, ha dichiarato: “Questo è il primo passo di un viaggio che ci porterà a diventare una civiltà spaziale e una specie multiplanetaria”.
Questi sviluppi riflettono ciò che Rael ha previsto da tempo, ovvero che gli esseri umani sono sul punto di diventare a loro volta creatori di vita ed esploratori dell'universo, come lo sono stati i nostri creatori. Così come siamo stati creati, siamo ora pronti a creare noi stessi la vita, sulla Terra e altrove.
Un momento per celebrare la vita e il potenziale dell'umanità
In occasione della Giornata della creazione dell'umanità, che si terrà domenica 6 aprile, celebreremo non solo la creazione in Africa dei primi esseri umani, ma anche quella di altre sei razze in diverse aree del pianeta e, pertanto, la nascita dell’infinito potenziale umano. In onore dei nostri creatori (gli Elohim) e dei nostri antenati, e consapevoli dell'incredibile futuro che ci attende, invitiamo tutti a celebrare la vita, a rendere omaggio alla nostra comune eredità umana e a vivere pienamente ogni momento di questa straordinaria esistenza.
“Ritroviamoci per celebrare insieme, con un profondo sentimento di gratitudine, la creazione dell'umanità e, conseguentemente, della vita stessa”, ha dichiarato la dottoressa Gbedia Dodo, responsabile del progetto Back to Kama.
Buona celebrazione della creazione dell'umanità sul pianeta Terra!
Per ulteriori informazioni sul progetto Back To Kama e sui prossimi eventi, visitate il sito www.BackToKama.org oppure contattateci all'indirizzo @.
Il Movimento Raeliano chiede di istituire un Ministero della Felicità in ogni nazione
La felicità: un diritto universale e la pietra angolare dello sviluppo umano
In occasione della Giornata Internazionale della Felicità, il Movimento Raeliano riafferma il proprio impegno a diffondere la felicità come elemento essenziale del progresso umano e della pace globale. La felicità non è solo una ricerca personale: è un diritto umano fondamentale e in ogni città dovrebbero essere presenti delle scuole dedicate alla felicità.
" La felicità è codificata nel nostro DNA. Non sentitevi mai in colpa nel coltivare la vostra felicità. Prendersi cura della propria felicità mentre altre persone soffrono non è egoismo. È proprio per porre fine a queste sofferenze che DOBBIAMO diffondere e sviluppare la felicità. La felicità è l'unica soluzione per salvare l'umanità, perché porta con sé l'amore", ha affermato Rael, fondatore e leader spirituale del Movimento Raeliano Internazionale, in una sua recente dichiarazione.
Per porre davvero la felicità al centro della cultura umana, il Movimento Raeliano invita i governi di tutto il mondo a istituire un Ministero della Felicità. Esso garantiscebbe che le politiche di ciascun Paese diano priorità al benessere, all'appagamento emotivo e all'armonia sociale, anziché essere guidate esclusivamente da programmi economici e politici.
Molti Paesi hanno già compiuto passi coraggiosi in questa direzione:
-Gli Emirati Arabi Uniti hanno creato un Ministero della Felicità nel 2016 per promuovere il benessere nazionale.
-Il Regno del Bhutan misura il proprio progresso utilizzando come indicatore la Felicità Nazionale Lorda (GNH) piuttosto che il PIL.
-Diverse nazioni scandinave hanno integrato il concetto di felicità nelle politiche pubbliche, ottenendo i punteggi di benessere più alti al mondo.
“ Se è vero che la felicità e la pace sono inseparabili, allora una vera leadership consiste nel garantire che ogni cittadino sia posto nelle condizioni di vivere in armonia”, aggiunge Marco Franceschini, responsabile del Movimento Raeliano in Italia. “Istituire un Ministero della Felicità non sarebbe solo un gesto simbolico, ma una necessità per il futuro dell'umanità”.
La felicità deve essere la stella polare della civiltà.
Il Movimento Raeliano organizza ogni anno, in ogni continente, delle Università della Felicità, dove gli individui possono acquisire gli strumenti per mantenere elevati i livelli di amore e armonia in ogni momento della loro vita. "La scienza della meditazione è chiara. Le malattie generate dallo stress potrebbero essere debellate se gli individui, le comunità ei governi adottassero la felicità come obiettivo primario di sviluppo", afferma Franceschini. “Questo è quanto intendiamo esprimere il prossimo 20 marzo attraverso le azioni che organizzeremo in tutto il mondo e quello che i raeliani fanno quotidianamente nelle loro comunità”.
Informazioni sul Movimento Raeliano
Il Movimento Raeliano è un'organizzazione filosofica internazionale impegnata a diffondere l'amore, il progresso scientifico e la felicità come unica via per la vera illuminazione umana. Ispirato dagli insegnamenti di Rael, il Movimento Raeliano sostiene un mondo costruito sulla pace, sull'armonia e sul riconoscimento delle nostre origini extraterrestri.
Per maggiori informazioni, visitare la sezione eventi del sito Rael.org
Per richieste da parte dei media, interviste o ulteriori informazioni, si prega di contattare Vittorio Vegni - responsabile dei rapporti coi media per l'Italia -
Cellulare: 380 3012127
e-mail: @
In occasione della Giornata Internazionale della Felicità, il Movimento Raeliano riafferma il proprio impegno a diffondere la felicità come elemento essenziale del progresso umano e della pace globale. La felicità non è solo una ricerca personale: è un diritto umano fondamentale e in ogni città dovrebbero essere presenti delle scuole dedicate alla felicità.
" La felicità è codificata nel nostro DNA. Non sentitevi mai in colpa nel coltivare la vostra felicità. Prendersi cura della propria felicità mentre altre persone soffrono non è egoismo. È proprio per porre fine a queste sofferenze che DOBBIAMO diffondere e sviluppare la felicità. La felicità è l'unica soluzione per salvare l'umanità, perché porta con sé l'amore", ha affermato Rael, fondatore e leader spirituale del Movimento Raeliano Internazionale, in una sua recente dichiarazione.
Per porre davvero la felicità al centro della cultura umana, il Movimento Raeliano invita i governi di tutto il mondo a istituire un Ministero della Felicità. Esso garantiscebbe che le politiche di ciascun Paese diano priorità al benessere, all'appagamento emotivo e all'armonia sociale, anziché essere guidate esclusivamente da programmi economici e politici.
Molti Paesi hanno già compiuto passi coraggiosi in questa direzione:
-Gli Emirati Arabi Uniti hanno creato un Ministero della Felicità nel 2016 per promuovere il benessere nazionale.
-Il Regno del Bhutan misura il proprio progresso utilizzando come indicatore la Felicità Nazionale Lorda (GNH) piuttosto che il PIL.
-Diverse nazioni scandinave hanno integrato il concetto di felicità nelle politiche pubbliche, ottenendo i punteggi di benessere più alti al mondo.
“ Se è vero che la felicità e la pace sono inseparabili, allora una vera leadership consiste nel garantire che ogni cittadino sia posto nelle condizioni di vivere in armonia”, aggiunge Marco Franceschini, responsabile del Movimento Raeliano in Italia. “Istituire un Ministero della Felicità non sarebbe solo un gesto simbolico, ma una necessità per il futuro dell'umanità”.
La felicità deve essere la stella polare della civiltà.
Il Movimento Raeliano organizza ogni anno, in ogni continente, delle Università della Felicità, dove gli individui possono acquisire gli strumenti per mantenere elevati i livelli di amore e armonia in ogni momento della loro vita. "La scienza della meditazione è chiara. Le malattie generate dallo stress potrebbero essere debellate se gli individui, le comunità ei governi adottassero la felicità come obiettivo primario di sviluppo", afferma Franceschini. “Questo è quanto intendiamo esprimere il prossimo 20 marzo attraverso le azioni che organizzeremo in tutto il mondo e quello che i raeliani fanno quotidianamente nelle loro comunità”.
Informazioni sul Movimento Raeliano
Il Movimento Raeliano è un'organizzazione filosofica internazionale impegnata a diffondere l'amore, il progresso scientifico e la felicità come unica via per la vera illuminazione umana. Ispirato dagli insegnamenti di Rael, il Movimento Raeliano sostiene un mondo costruito sulla pace, sull'armonia e sul riconoscimento delle nostre origini extraterrestri.
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Il Movimento Raeliano lancia la campagna “Adamo ed Eva furono creati neri” in onore del "Black History Month"
Il Movimento Raeliano lancia la campagna “Adamo ed Eva furono creati neri” in onore del "Black History Month"
Los Angeles, CA - 1 febbraio 2025 - In occasione del "Black History Month", volto a celebrare l'importanza delle persone e degli eventi nella storia della diaspora africana, il Movimento Raeliano è fiero di annunciare il lancio della rivoluzionaria campagna “Adamo ed Eva furono creati neri”, che ha l'obiettivo di sottolineare il ruolo dell'Africa quale culla dell'umanità e di celebrare la profonda ricchezza dell'eredità africana.
Secondo gli insegnamenti raeliani, i primi esseri umani - Adamo ed Eva - furono creati dagli Elohim, un'avanzata civiltà proveniente da un altro pianeta, nel territorio oggi conosciuto come Africa, ma che storicamente si chiamava Kama. Questa campagna vuole rendere omaggio all'origine africana dell'umanità e promuovere un messaggio di unità, uguaglianza e condivisione.
Celebrazione del patrimonio africano
La campagna si propone di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'immenso contributo che l'Africa ha fornito alla civiltà umana nell'ambito della scienza, della filosofia e delle arti. L'obiettivo è quello di rimettere in discussione le errate convinzioni a riguardo e di riaffermare le comuni origini dell'umanità.
"Rael insegna che sotto la pelle siamo tutti uguali, condividiamo la stessa umanità e la stessa coscienza”, ha dichiarato la dottoressa Gbedia Dodo, portavoce del Movimento Raeliano. “Riconoscere le nostre radici africane favorisce l'unità, l'orgoglio e l'amore tra tutti i popoli”.
Invito all’adesione
Il Movimento Raeliano invita artisti, influencer e leader della comunità ad aderire alla campagna e a utilizzare le proprie piattaforme per amplificare questo potente messaggio. Insieme, possiamo promuovere l’immagine dell’Africa quale luogo di nascita dell'umanità, accrescere la consapevolezza del contributo fornito al progresso della civiltà, celebrare l'eccellenza nera e i suoi successi culturali, riscoprire la verità sulle nostre comuni origini, incoraggiare l'unità e l'uguaglianza presso tutte le comunità.
Il Movimento Raeliano è un'organizzazione internazionale fondata sugli insegnamenti del Maitreya Rael, i quali rivelano che la vita sulla Terra è stata creata scientificamente da un'avanzata civiltà extraterrestre, nota come “Elohim”.
Per ulteriori informazioni o per aderire alla campagna, si prega di contattare gbedia©rael.org o visitare il sito www.rael.org.
I raeliani russi e ucraini invocano la pace di fronte alla minaccia nucleare.
I raeliani russi e ucraini invocano la pace di fronte alla minaccia nucleare.
Parigi, 22 giugno 2024 – Il leader del Movimento Raeliano in Russia e quello in Ucraina, rispettivamente Dmitri Poroblev e Egor Bernik, hanno compiuto uno straordinario gesto di speranza e reciproca solidarietà inviando al mondo, congiuntamente, un potente messaggio di pace e denunciando il terribile pericolo di un conflitto nucleare, che minaccia di annientare ogni forma di vita sulla Terra.
Di fronte alle crescenti tensioni globali e con una posta in gioco più alta che mai, Poroblev e Bernik esortano le proprie nazioni a riconsiderare le attuali strategie, a cessare le ostilità e ad avviare il dialogo e i negoziati di pace.
"Ogni conflitto produce solo vittime e sofferenza. Dobbiamo essere consapevoli che sussiste la reale possibilità di un conflitto nucleare, che potrebbe cancellare la vita così come la conosciamo", hanno dichiarato in un accorato appello rivolto ai propri governi.
Fin dall’inizio, i raeliani di tutto il mondo stanno sensibilizzando l'opinione pubblica sulla natura critica di questa guerra fratricida, sottolineando l'aumentato rischio di una guerra nucleare. "Questa possibilità diviene ogni giorno sempre più concreta, dato che le grandi potenze dispongono degli armamenti necessari e sono pronti a fronteggiarsi senza esclusioni di colpi", hanno ammonito Poroblev e Bernik.
Il Movimento Raeliano sostiene attivamente questo appello alla pace promuovendo i princìpi della non violenza e del rispetto assoluto per la vita, così come insegnati dal Maitreya Rael - il profeta degli Elohim, gli extraterrestri che hanno creato la vita sulla Terra. I raeliani sono profondamente convinti che i valori contenuti nel messaggio dei nostri creatori possano contribuire a inaugurare un'era di pace e cooperazione tra i popoli di tutto il mondo.
Il punto cardine della missione del raeliani è la costruzione di un'ambasciata che accolga gli Elohim sulla Terra e permetta loro di condividere con l'umanità le proprie avanzate conoscenze scientifiche e spirituali, consentendole di acquisire lo status di civiltà intergalattica. Per realizzare questo sogno, è però necessario un impegno collettivo per la pace.
"La nostra missione trascende i confini e i nazionalismi, puntando a costruire un mondo unificato dove la pace prevalga e le generazioni future possano prosperare", hanno aggiunto. "Tutti gli esseri umani sono stati creati dagli Elohim in un mondo senza confini, allo scopo di vivere in pace e armonia. Oggi, indirizziamo questo nostro appello all'umanità intera, nella speranza di evitare la distruzione globale e di percorrere insieme la strada che ci condurrà verso un futuro armonioso", hanno concluso.
Parigi, 22 giugno 2024 – Il leader del Movimento Raeliano in Russia e quello in Ucraina, rispettivamente Dmitri Poroblev e Egor Bernik, hanno compiuto uno straordinario gesto di speranza e reciproca solidarietà inviando al mondo, congiuntamente, un potente messaggio di pace e denunciando il terribile pericolo di un conflitto nucleare, che minaccia di annientare ogni forma di vita sulla Terra.
Di fronte alle crescenti tensioni globali e con una posta in gioco più alta che mai, Poroblev e Bernik esortano le proprie nazioni a riconsiderare le attuali strategie, a cessare le ostilità e ad avviare il dialogo e i negoziati di pace.
"Ogni conflitto produce solo vittime e sofferenza. Dobbiamo essere consapevoli che sussiste la reale possibilità di un conflitto nucleare, che potrebbe cancellare la vita così come la conosciamo", hanno dichiarato in un accorato appello rivolto ai propri governi.
Fin dall’inizio, i raeliani di tutto il mondo stanno sensibilizzando l'opinione pubblica sulla natura critica di questa guerra fratricida, sottolineando l'aumentato rischio di una guerra nucleare. "Questa possibilità diviene ogni giorno sempre più concreta, dato che le grandi potenze dispongono degli armamenti necessari e sono pronti a fronteggiarsi senza esclusioni di colpi", hanno ammonito Poroblev e Bernik.
Il Movimento Raeliano sostiene attivamente questo appello alla pace promuovendo i princìpi della non violenza e del rispetto assoluto per la vita, così come insegnati dal Maitreya Rael - il profeta degli Elohim, gli extraterrestri che hanno creato la vita sulla Terra. I raeliani sono profondamente convinti che i valori contenuti nel messaggio dei nostri creatori possano contribuire a inaugurare un'era di pace e cooperazione tra i popoli di tutto il mondo.
Il punto cardine della missione del raeliani è la costruzione di un'ambasciata che accolga gli Elohim sulla Terra e permetta loro di condividere con l'umanità le proprie avanzate conoscenze scientifiche e spirituali, consentendole di acquisire lo status di civiltà intergalattica. Per realizzare questo sogno, è però necessario un impegno collettivo per la pace.
"La nostra missione trascende i confini e i nazionalismi, puntando a costruire un mondo unificato dove la pace prevalga e le generazioni future possano prosperare", hanno aggiunto. "Tutti gli esseri umani sono stati creati dagli Elohim in un mondo senza confini, allo scopo di vivere in pace e armonia. Oggi, indirizziamo questo nostro appello all'umanità intera, nella speranza di evitare la distruzione globale e di percorrere insieme la strada che ci condurrà verso un futuro armonioso", hanno concluso.
Celebrazione della Giornata internazionale della riabilitazione della svastica
Montreal, 26 giugno 2024 - Il prossimo 29 giugno, il Movimento Raeliano Internazionale (MRI) e l'Alleanza ProSwastika celebreranno insieme la Giornata Internazionale della riabilitazione della svastica, un evento con ricorrenza annuale che ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica circa le origini e il vero significato di questo antico simbolo.
Martin Hétu, portavoce del MRI, ha spiegato qual è il significato storico della svastica. "Venerata da miliardi di persone nel corso dei secoli, essa fa parte del simbolo degli Elohim, scienziati e artisti provenienti da un altro pianeta che hanno creato ogni forma di vita sulla Terra venticinquemila anni fa".
La celebrazione di questo evento vuole mettere in evidenza la natura scientifica, cosmologica e filosofica della svastica, spesso sconosciuta alle persone comuni e travisata dai media tradizionali. "La svastica - in combinazione con la stella di David, che rappresenta l'infinito nello spazio – simboleggia l'infinito nel tempo, un concetto che rivela la natura dell'universo e il nostro posto al suo interno", ha spiegato Hétu.
Questo suo profondo significato sfida le nostre attuali conoscenze scientifiche. Il fatto stesso che essa fosse raffigurata sul vascello spaziale degli Elohim all’epoca del loro incontro con Rael, fondatore e leader spirituale del MRI, sottolinea ulteriormente l’importanza di ciò che rappresenta.
Condivisa con tutta l'umanità, questa nuova concezione dell'universo potrebbe condurre la nostra società a evolvere in modo pacifico e a prepararsi al contatto ufficiale con i nostri creatori.
"Oggi, l’idea che un’evoluta civiltà extraterrestre abbia potuto creare scientificamente ogni forma di vita sulla Terra non è più da considerarsi inverosimile, essendo noi stessi sul punto di acquisire simili conoscenze", ha aggiunto Hétu, sottolineando come i sempre più numerosi avvistamenti UFO possano considerarsi il preludio di un prossimo contatto.
Fin dagli albori, gli Elohim hanno vegliato su di noi. Oltre alle tracce archeologiche presenti ovunque nel mondo, tutte le antiche culture narrano di esseri che venivano dalle stelle a bordo di navi celesti. Gli avvistamenti sempre più frequenti dei loro velivoli nei nostri cieli spingono le persone a porsi delle domande e a prepararsi a un contatto ufficiale. "Riconoscere la svastica e il simbolo dell'infinito come emblema universale di pace è di fondamentale importanza per facilitare il ritorno degli Elohim sul nostro pianeta", ha concluso Hétu.
Il MRI invita tutte le nazioni a prendere consapevolezza di questo simbolo in occasione della Giornata internazionale di riabilitazione della svastica, il 29 giugno prossimo, promuovendone il suo vero significato, ben lontano da quello acquisito nel corso del XX secolo.
Martin Hétu, portavoce del MRI, ha spiegato qual è il significato storico della svastica. "Venerata da miliardi di persone nel corso dei secoli, essa fa parte del simbolo degli Elohim, scienziati e artisti provenienti da un altro pianeta che hanno creato ogni forma di vita sulla Terra venticinquemila anni fa".
La celebrazione di questo evento vuole mettere in evidenza la natura scientifica, cosmologica e filosofica della svastica, spesso sconosciuta alle persone comuni e travisata dai media tradizionali. "La svastica - in combinazione con la stella di David, che rappresenta l'infinito nello spazio – simboleggia l'infinito nel tempo, un concetto che rivela la natura dell'universo e il nostro posto al suo interno", ha spiegato Hétu.
Questo suo profondo significato sfida le nostre attuali conoscenze scientifiche. Il fatto stesso che essa fosse raffigurata sul vascello spaziale degli Elohim all’epoca del loro incontro con Rael, fondatore e leader spirituale del MRI, sottolinea ulteriormente l’importanza di ciò che rappresenta.
Condivisa con tutta l'umanità, questa nuova concezione dell'universo potrebbe condurre la nostra società a evolvere in modo pacifico e a prepararsi al contatto ufficiale con i nostri creatori.
"Oggi, l’idea che un’evoluta civiltà extraterrestre abbia potuto creare scientificamente ogni forma di vita sulla Terra non è più da considerarsi inverosimile, essendo noi stessi sul punto di acquisire simili conoscenze", ha aggiunto Hétu, sottolineando come i sempre più numerosi avvistamenti UFO possano considerarsi il preludio di un prossimo contatto.
Fin dagli albori, gli Elohim hanno vegliato su di noi. Oltre alle tracce archeologiche presenti ovunque nel mondo, tutte le antiche culture narrano di esseri che venivano dalle stelle a bordo di navi celesti. Gli avvistamenti sempre più frequenti dei loro velivoli nei nostri cieli spingono le persone a porsi delle domande e a prepararsi a un contatto ufficiale. "Riconoscere la svastica e il simbolo dell'infinito come emblema universale di pace è di fondamentale importanza per facilitare il ritorno degli Elohim sul nostro pianeta", ha concluso Hétu.
Il MRI invita tutte le nazioni a prendere consapevolezza di questo simbolo in occasione della Giornata internazionale di riabilitazione della svastica, il 29 giugno prossimo, promuovendone il suo vero significato, ben lontano da quello acquisito nel corso del XX secolo.
Rael, leader spirituale del Movimento Raeliano, denuncia il genocidio perpetrato da Israele
Las Vegas, 2 maggio 2024 - In una sua recente e molto esplicita dichiarazione, Rael ha denunciato con fermezza quello che descrive essere un vero genocidio perpetrato da Israele nei confronti del popolo palestinese. Egli afferma che la sopravvivenza di Israele è in pericolo, a meno che questa nazione non lo riconosca come l'atteso Mashiach (Messia) e l'ultimo messaggero degli Elohim. Egli chiede al governo israeliano di concedergli un terreno vicino a Gerusalemme per costruire il Terzo Tempio, l'ambasciata che accoglierà il ritorno sulla Terra dei nostri creatori extraterrestri.
“L'influenza delle ideologie messianiche estremiste all'interno dell'attuale governo israeliano è molto pericolosa e questo clima politico che ha portato all'adozione di misure radicali, guidate dalla volontà di accelerare l'avvento dell'era messianica, minaccia di innescare conflitti più vasti e di erodere il tessuto morale di Israele”, ha sottolineato Leon Mellul, rabbino capo raeliano e portavoce del Mashiach.
Mellul afferma che i palestinesi, in quanto ebrei convertiti e discendenti diretti di Abramo, sono fondamentalmente più ebrei dei discendenti dei khazari, che solo successivamente si convertirono all'ebraismo. Egli sottolinea che la vera discendenza del popolo ebraico non comprende solo gli ebrei sefarditi e i palestinesi, ma anche tutti i musulmani e i drusi, che sono discendenti diretti di Abramo.
“Anche gli africani sono eredi di questo antico patrimonio", egli ha aggiunto. "Ne sono un esempio gli etiopi, discendenti del re Salomone e della regina di Saba, così come gli yacouba, chiamati anche popolo di Dan, uno dei figli di Giacobbe”. Mellul sottolinea che dal 6 agosto 2015, data in cui gli Elohim hanno revocato la protezione a Israele, la nazione si sta dirigendo verso un'inevitabile distruzione.
Le dichiarazioni del rabbino capo raeliano sfidano le fondamenta stesse delle tradizionali narrazioni geopolitiche e religiose, presentando un crudo ultimatum a Israele: riconoscere Rael come l'atteso Mashiach e impegnarsi in significative riforme spirituali e politiche, oppure affrontare conseguenze catastrofiche.
“Ascolta, o Israele. La tua sopravvivenza è nelle tue mani, perché questa è l'ultima possibilità che ti viene offerta. I primi ministri e i rabbini che hanno già rifiutato quest'ultima richiesta, o che lo faranno ancora in futuro, saranno ritenuti gli unici responsabili della distruzione dello Stato di Israele entro i prossimi quattro anni", ha concluso Mellu.
Le implicazioni del messaggio del Mashiach Rael risuonano ben oltre i confini di Israele, nella speranza che possano incoraggiare una revisione globale delle alleanze religiose e politiche alla luce del mandato che egli ha ricevuto dagli Elohim.
“L'influenza delle ideologie messianiche estremiste all'interno dell'attuale governo israeliano è molto pericolosa e questo clima politico che ha portato all'adozione di misure radicali, guidate dalla volontà di accelerare l'avvento dell'era messianica, minaccia di innescare conflitti più vasti e di erodere il tessuto morale di Israele”, ha sottolineato Leon Mellul, rabbino capo raeliano e portavoce del Mashiach.
Mellul afferma che i palestinesi, in quanto ebrei convertiti e discendenti diretti di Abramo, sono fondamentalmente più ebrei dei discendenti dei khazari, che solo successivamente si convertirono all'ebraismo. Egli sottolinea che la vera discendenza del popolo ebraico non comprende solo gli ebrei sefarditi e i palestinesi, ma anche tutti i musulmani e i drusi, che sono discendenti diretti di Abramo.
“Anche gli africani sono eredi di questo antico patrimonio", egli ha aggiunto. "Ne sono un esempio gli etiopi, discendenti del re Salomone e della regina di Saba, così come gli yacouba, chiamati anche popolo di Dan, uno dei figli di Giacobbe”. Mellul sottolinea che dal 6 agosto 2015, data in cui gli Elohim hanno revocato la protezione a Israele, la nazione si sta dirigendo verso un'inevitabile distruzione.
Le dichiarazioni del rabbino capo raeliano sfidano le fondamenta stesse delle tradizionali narrazioni geopolitiche e religiose, presentando un crudo ultimatum a Israele: riconoscere Rael come l'atteso Mashiach e impegnarsi in significative riforme spirituali e politiche, oppure affrontare conseguenze catastrofiche.
“Ascolta, o Israele. La tua sopravvivenza è nelle tue mani, perché questa è l'ultima possibilità che ti viene offerta. I primi ministri e i rabbini che hanno già rifiutato quest'ultima richiesta, o che lo faranno ancora in futuro, saranno ritenuti gli unici responsabili della distruzione dello Stato di Israele entro i prossimi quattro anni", ha concluso Mellu.
Le implicazioni del messaggio del Mashiach Rael risuonano ben oltre i confini di Israele, nella speranza che possano incoraggiare una revisione globale delle alleanze religiose e politiche alla luce del mandato che egli ha ricevuto dagli Elohim.
La felicità rappresenta l’unica soluzione
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La felicità rappresenta l’unica soluzione
22 mar, 2024
Nessuno Eventi
Il Movimento Raeliano Internazionale: la felicità rappresenta l’unica soluzione all’aumento della percentuale di suicidi nel mondo e all’inasprirsi dei conflitti internazionali.
Screenshot_2024_03_22_14_03_17.pngIl Movimento Raeliano Internazionale: la felicità rappresenta l’unica soluzione all’aumento della percentuale di suicidi nel mondo e all’inasprirsi dei conflitti internazionali.
In occasione della Giornata mondiale della Felicità, che si celebra oggi 20 marzo, il Movimento Raeliano Internazionale (MRI) desidera porre l'attenzione sul dilagante disagio psicologico di cui sono vittime un sempre maggior numero di individui, soprattutto giovani, e invita le Nazioni Unite ad adottare iniziative concrete per porre fine a questa preoccupante situazione.
“Le cifre delineano chiaramente quella che possiamo definire una vera emergenza globale, caratterizzata da un profondo e crescente disagio che si traduce con l’incremento della percentuale di suicidi nel mondo, soprattutto tra i più giovani”, dichiara Kotaro Murakawa, portavoce del MRI e coordinatore delle iniziative raeliane in occasione della Giornata mondiale della felicità. “Sono ben 800mila le persone che ogni anno decidono di togliersi drammaticamente la vita, e 46mila di esse sono adolescenti, più di uno ogni 11 minuti. Una situazione inaccettabile”.
Evidentemente, discorsi politicamente corretti e iniziative fini a se stesse non sono sufficienti. È necessario che la comunità internazionale adotti delle misure concrete e agisca con risolutezza per permettere a ciascun individuo di sfuggire al grigiore della vita quotidiana e al bombardamento di notizie ansiogene cui è sottoposto, ritrovando la perduta gioia di vivere.
“Chiediamo che le Nazioni Unite impongano a ciascun Stato membro l’istituzione di un apposito Ministero della felicità, che garantisca ai propri cittadini il diritto di perseguire e sviluppare quel profondo senso di armonia e benessere, indipendente da situazioni esterne contingenti, che caratterizza una vera e appagante felicità”, sottolinea Murakawa. “Offrire alla propria popolazione gli strumenti e le conoscenze idonee a tale scopo permetterebbe di arginare questa copiosa emorragia di vite umane, che rappresenta il fallimento e la vergogna della civiltà moderna”.
Oltre che un’ancora di salvezza individuale, la felicità rappresenta un antidoto alla violenza su larga scala. In una società lacerata da conflitti internazionali, che potrebbero sfociare in una guerra dagli esiti catastrofici per l’intera umanità, l’unica speranza è rappresentata dalla diffusione della felicità e dell'amore incondizionato.
In un suo recente discorso, Rael, fondatore e leader spirituale del MRI, ha sottolineato l'importanza della felicità come principio fondamentale alla base dell'amore, l'unica forza in grado di impedire la nostra autodistruzione. Nella sua lucida disamina, egli traccia una correlazione diretta tra l'infelicità e la propensione all'aggressività e alla violenza.
"Più si è infelici, più si è aggressivi e, quindi, violenti. La distruzione dell'umanità può essere causata solo da persone infelici. Ogni azione violenta aumenta il senso di colpa e, di conseguenza, la mancanza di felicità di coloro che ne sono responsabili, creando un circolo vizioso in cui ogni azione violenta genera ancora più infelicità e, pertanto, ancora più violenza", ha spiegato Rael.
Egli sfida l'idea che tale impegno sia un atto di egoismo di fronte alla sofferenza nel mondo. Al contrario, considera la diffusione della felicità come un imperativo morale e la strategia più efficace per fermare il circolo vizioso della violenza, gettando le basi per una pace duratura. È proprio per porre fine a questa sofferenza che DOBBIAMO diffondere e sviluppare la felicità.
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La felicità rappresenta l’unica soluzione
22 mar, 2024
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Il Movimento Raeliano Internazionale: la felicità rappresenta l’unica soluzione all’aumento della percentuale di suicidi nel mondo e all’inasprirsi dei conflitti internazionali.
Screenshot_2024_03_22_14_03_17.pngIl Movimento Raeliano Internazionale: la felicità rappresenta l’unica soluzione all’aumento della percentuale di suicidi nel mondo e all’inasprirsi dei conflitti internazionali.
In occasione della Giornata mondiale della Felicità, che si celebra oggi 20 marzo, il Movimento Raeliano Internazionale (MRI) desidera porre l'attenzione sul dilagante disagio psicologico di cui sono vittime un sempre maggior numero di individui, soprattutto giovani, e invita le Nazioni Unite ad adottare iniziative concrete per porre fine a questa preoccupante situazione.
“Le cifre delineano chiaramente quella che possiamo definire una vera emergenza globale, caratterizzata da un profondo e crescente disagio che si traduce con l’incremento della percentuale di suicidi nel mondo, soprattutto tra i più giovani”, dichiara Kotaro Murakawa, portavoce del MRI e coordinatore delle iniziative raeliane in occasione della Giornata mondiale della felicità. “Sono ben 800mila le persone che ogni anno decidono di togliersi drammaticamente la vita, e 46mila di esse sono adolescenti, più di uno ogni 11 minuti. Una situazione inaccettabile”.
Evidentemente, discorsi politicamente corretti e iniziative fini a se stesse non sono sufficienti. È necessario che la comunità internazionale adotti delle misure concrete e agisca con risolutezza per permettere a ciascun individuo di sfuggire al grigiore della vita quotidiana e al bombardamento di notizie ansiogene cui è sottoposto, ritrovando la perduta gioia di vivere.
“Chiediamo che le Nazioni Unite impongano a ciascun Stato membro l’istituzione di un apposito Ministero della felicità, che garantisca ai propri cittadini il diritto di perseguire e sviluppare quel profondo senso di armonia e benessere, indipendente da situazioni esterne contingenti, che caratterizza una vera e appagante felicità”, sottolinea Murakawa. “Offrire alla propria popolazione gli strumenti e le conoscenze idonee a tale scopo permetterebbe di arginare questa copiosa emorragia di vite umane, che rappresenta il fallimento e la vergogna della civiltà moderna”.
Oltre che un’ancora di salvezza individuale, la felicità rappresenta un antidoto alla violenza su larga scala. In una società lacerata da conflitti internazionali, che potrebbero sfociare in una guerra dagli esiti catastrofici per l’intera umanità, l’unica speranza è rappresentata dalla diffusione della felicità e dell'amore incondizionato.
In un suo recente discorso, Rael, fondatore e leader spirituale del MRI, ha sottolineato l'importanza della felicità come principio fondamentale alla base dell'amore, l'unica forza in grado di impedire la nostra autodistruzione. Nella sua lucida disamina, egli traccia una correlazione diretta tra l'infelicità e la propensione all'aggressività e alla violenza.
"Più si è infelici, più si è aggressivi e, quindi, violenti. La distruzione dell'umanità può essere causata solo da persone infelici. Ogni azione violenta aumenta il senso di colpa e, di conseguenza, la mancanza di felicità di coloro che ne sono responsabili, creando un circolo vizioso in cui ogni azione violenta genera ancora più infelicità e, pertanto, ancora più violenza", ha spiegato Rael.
Egli sfida l'idea che tale impegno sia un atto di egoismo di fronte alla sofferenza nel mondo. Al contrario, considera la diffusione della felicità come un imperativo morale e la strategia più efficace per fermare il circolo vizioso della violenza, gettando le basi per una pace duratura. È proprio per porre fine a questa sofferenza che DOBBIAMO diffondere e sviluppare la felicità.

