Board of Peace del presidente Donald J. Trump per la costruzione di un’ambasciata extraterrestre a Gaza
Il Movimento Raeliano e una Coalizione Internazionale presentano una proposta ufficiale al Board of Peace del presidente Donald J. Trump per la costruzione di un’ambasciata extraterrestre a Gaza.
Washington, D.C./Ginevra -
Una Coalizione Internazionale, composta da scienziati e organizzazioni della società civile, ha formalmente presentato una rivoluzionaria proposta al Board of Peace, guidato dal presidente Donald J. Trump, per la costruzione di un'ambasciata extraterrestre a Gaza. La proposta fa parte di un progetto a lungo termine pensato per la riedificazione della regione e per favorire una pace stabile e duratura.L’iniziativa è sostenuta da oltre 250 scienziati e da 36 organizzazioni, tra cui il Movimento Raeliano Internazionale, che insieme rappresentano circa 2,2 milioni di membri in tutto il mondo. Secondo i promotori, Gaza, da tempo segnata da conflitti e crisi umanitarie, potrebbe trasformarsi in un simbolo globale di pace, diplomazia e rinnovamento planetario.“Decenni di violenze hanno dimostrato che la sicurezza non può esistere senza dignità, stabilità e speranza”, ha affermato Léon Mellul, rabbino capo raeliano e portavoce dell’iniziativa.
“Le tregue momentanee e gli sporadici aiuti umanitari non hanno migliorato la situazione. Quello di cui abbiamo bisogno è un progetto di civiltà, un'iniziativa globale basata sulla pace, su una governance efficace e sulla rinascita economica”.Riprendendo alcune dichiarazioni del presidente Trump, che ha immaginato Gaza come una possibile “riviera del Medio Oriente”, la coalizione sostiene che ospitare un’istituzione diplomatica riconosciuta a livello internazionale potrebbe generare miliardi di dollari di introiti grazie al turismo, creare molti posti di lavoro e rendere Gaza un importante centro spirituale e culturale, con una visibilità globale senza precedenti.Il punto centrale della proposta è la creazione di un’area neutrale, amministrata a livello internazionale, dedicata alla preparazione e alla gestione di eventuali contatti futuri con forme di intelligenza non terrestri.
I sostenitori spiegano che l’iniziativa è pensata per favorire stabilità, trasparenza e cooperazione, e per promuovere un approccio pacifico, evitando reazioni di panico o risposte militari.
La proposta prevede anche l’adozione di un protocollo opzionale alla Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche del 1961. Questo protocollo servirebbe a creare un quadro giuridico per le ambasciate extraterrestri, all'interno del quale le regole diplomatiche attualmente esistenti verrebbero adattate a nuovi scenari, nel rispetto del diritto internazionale, della sicurezza e della fiducia dell’opinione pubblica.Infine, la coalizione, guidata dal Movimento Raeliano, chiede l’organizzazione di un vertice internazionale a Gaza per discutere, approvare e ratificare questo protocollo opzionale, che rappresenta una novità storica assoluta nel campo della diplomazia umana.
“I sostenitori ritengono che il Board of Peace si trovi nella posizione ideale per promuovere questa visionaria iniziativa, che può essere vista come un’occasione per dimostrare al mondo che l’umanità è pronta ad affrontare i conflitti di oggi e le sfide del futuro con saggezza, moderazione e unità”.
Washington, D.C./Ginevra -
Una Coalizione Internazionale, composta da scienziati e organizzazioni della società civile, ha formalmente presentato una rivoluzionaria proposta al Board of Peace, guidato dal presidente Donald J. Trump, per la costruzione di un'ambasciata extraterrestre a Gaza. La proposta fa parte di un progetto a lungo termine pensato per la riedificazione della regione e per favorire una pace stabile e duratura.L’iniziativa è sostenuta da oltre 250 scienziati e da 36 organizzazioni, tra cui il Movimento Raeliano Internazionale, che insieme rappresentano circa 2,2 milioni di membri in tutto il mondo. Secondo i promotori, Gaza, da tempo segnata da conflitti e crisi umanitarie, potrebbe trasformarsi in un simbolo globale di pace, diplomazia e rinnovamento planetario.“Decenni di violenze hanno dimostrato che la sicurezza non può esistere senza dignità, stabilità e speranza”, ha affermato Léon Mellul, rabbino capo raeliano e portavoce dell’iniziativa.
“Le tregue momentanee e gli sporadici aiuti umanitari non hanno migliorato la situazione. Quello di cui abbiamo bisogno è un progetto di civiltà, un'iniziativa globale basata sulla pace, su una governance efficace e sulla rinascita economica”.Riprendendo alcune dichiarazioni del presidente Trump, che ha immaginato Gaza come una possibile “riviera del Medio Oriente”, la coalizione sostiene che ospitare un’istituzione diplomatica riconosciuta a livello internazionale potrebbe generare miliardi di dollari di introiti grazie al turismo, creare molti posti di lavoro e rendere Gaza un importante centro spirituale e culturale, con una visibilità globale senza precedenti.Il punto centrale della proposta è la creazione di un’area neutrale, amministrata a livello internazionale, dedicata alla preparazione e alla gestione di eventuali contatti futuri con forme di intelligenza non terrestri.
I sostenitori spiegano che l’iniziativa è pensata per favorire stabilità, trasparenza e cooperazione, e per promuovere un approccio pacifico, evitando reazioni di panico o risposte militari.
La proposta prevede anche l’adozione di un protocollo opzionale alla Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche del 1961. Questo protocollo servirebbe a creare un quadro giuridico per le ambasciate extraterrestri, all'interno del quale le regole diplomatiche attualmente esistenti verrebbero adattate a nuovi scenari, nel rispetto del diritto internazionale, della sicurezza e della fiducia dell’opinione pubblica.Infine, la coalizione, guidata dal Movimento Raeliano, chiede l’organizzazione di un vertice internazionale a Gaza per discutere, approvare e ratificare questo protocollo opzionale, che rappresenta una novità storica assoluta nel campo della diplomazia umana.
“I sostenitori ritengono che il Board of Peace si trovi nella posizione ideale per promuovere questa visionaria iniziativa, che può essere vista come un’occasione per dimostrare al mondo che l’umanità è pronta ad affrontare i conflitti di oggi e le sfide del futuro con saggezza, moderazione e unità”.

